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Giornale dei lavori strutturali: esempio per opere in c.a. e acciaio

Nei cantieri con opere strutturali il giornale dei lavori è obbligatorio anche nel privato. Cosa annotare su armature, getti e prelievi, con un esempio compilato di due giornate.

Esempio compilato e modello vuoto

Tre giornate di un cantiere con getti in c.a., in PDF, e il modello Word da compilare.

Scarica il modello

Quando un cantiere ha opere strutturali in cemento armato, in cemento armato precompresso o in acciaio, il giornale dei lavori non dipende dal fatto che l'appalto sia pubblico o privato. Lo chiede il Testo unico dell'edilizia, e lo deve vistare il Direttore dei Lavori.

In breve: l'art. 66 del DPR 380/2001 chiede di conservare in cantiere, dall'inizio alla fine delle opere, il progetto strutturale e gli atti della denuncia, insieme a un «apposito giornale dei lavori». Il Direttore dei Lavori ne è responsabile e lo vista periodicamente, soprattutto nelle fasi più importanti: armature, getti, prelievi, disarmi. Qui sotto trovi cosa annotare e un esempio compilato.

Quando è obbligatorio

Vale per le opere strutturali soggette alla denuncia dell'art. 65 del DPR 380/2001: prima di iniziare, il costruttore le denuncia allo sportello unico. Da quel giorno fino all'ultimazione, in cantiere devono stare gli atti della denuncia, datati e firmati dal costruttore e dal Direttore dei Lavori, e il giornale dei lavori.

Non serve che il committente sia pubblico. Una casa unifamiliare con fondazioni, pilastri e solai in c.a. ha il suo giornale dei lavori strutturali come una scuola. Nei lavori pubblici, in più, c'è il giornale previsto dal DM 49/2018 e dall'Allegato II.14 del d.lgs. 36/2023, con i suoi contenuti minimi: li trovi nella guida al Giornale dei Lavori. In pratica, su un cantiere pubblico con strutture, il giornale è uno solo e deve soddisfare entrambe le norme.

In zona sismica possono servire anche l'autorizzazione o il deposito previsti dagli artt. 93 e 94 dello stesso DPR e dalle leggi regionali. Il giornale non cambia, ma vale la pena annotarne gli estremi nell'intestazione.

Chi lo tiene e chi lo vista

Il Direttore dei Lavori è responsabile della conservazione e della regolare tenuta dei documenti in cantiere, giornale compreso. La compilazione giorno per giorno la fa spesso l'impresa o un assistente; il Direttore dei Lavori la controlla e la vista.

La norma chiede di vistarlo «periodicamente, ed in particolare nelle fasi più importanti dell'esecuzione». Non fissa una frequenza: nella pratica si vista a ogni sopralluogo, e sempre nei giorni di controllo delle armature, di getto e di prelievo. Un giornale vistato solo a fine lavori dimostra poco.

C'è anche una ragione di responsabilità. L'art. 64 dello stesso DPR rende il Direttore dei Lavori e il costruttore, ciascuno per la sua parte, responsabili della rispondenza dell'opera al progetto e della qualità dei materiali. Il giornale vistato è la prova più semplice di aver controllato quando serviva.

Cosa annotare nelle fasi strutturali

Oltre a quello che si scrive in ogni giornata (meteo, imprese presenti, lavorazioni), nelle fasi strutturali contano soprattutto queste voci:

  • Controllo delle armature prima del getto: elemento e zona, riferimento alla tavola, esito. Diametri, passi, copriferro, distanziatori, sovrapposizioni.
  • Arrivo dell'acciaio: tipo (per esempio B450C), lotto, numero del DDT, riferimento alla documentazione del produttore.
  • Controlli di accettazione sull'acciaio: le NTC 2018 li chiedono in cantiere prima della messa in opera, ed entro 30 giorni dalla consegna. Per ogni lotto di spedizione si prelevano tre spezzoni marchiati dello stesso diametro, con verbale di prelievo.
  • Getti: elemento gettato, classe di resistenza, classe di esposizione e consistenza ordinate, metri cubi, numero delle autobetoniere e dei DDT, orari di inizio e fine.
  • Prova di consistenza (slump) sulle autobetoniere, con l'esito. Il calcestruzzo non conforme si rifiuta prima di gettarlo.
  • Prelievi per il controllo di accettazione del calcestruzzo: numero del verbale e provini confezionati. Con il controllo di tipo A delle NTC 2018 servono tre prelievi ogni 300 m³ al massimo, uno ogni 100 m³, e comunque almeno un prelievo per ogni giorno di getto. Ogni prelievo è di due provini.
  • Maturazione e protezione dei getti: bagnatura, teli, protezione dal freddo o dal caldo, se servono.
  • Disarmi: data e elemento disarmato, coerenti con i tempi previsti dal progetto.
  • Non conformità e disposizioni: cosa non andava, cosa è stato chiesto all'impresa, e quando è stato verificato. Se la disposizione è formale, è un ordine di servizio.

Esempio: arrivo dell'acciaio

Il cantiere dell'esempio è una casa bifamiliare con struttura a telaio in c.a.: fondazioni a trave rovescia, pilastri e solai in laterocemento. Siamo al solaio del primo piano.

Giornata del 13 ottobre 2026. Meteo: sereno, 9 °C al mattino, 17 °C nel pomeriggio. Presenti: impresa Edil Rossi s.r.l. (1 capocantiere, 3 operai specializzati, 2 operai comuni); fornitore dell'acciaio, autista per lo scarico.

Lavorazioni: posa delle pignatte e dei travetti del solaio del primo piano, campate 1–4 (tav. S.05). Posa delle armature dei cordoli perimetrali e delle travi T1–T4.

Materiali: consegnate barre B450C, diametri 8, 12 e 16 mm, circa 2,8 t, DDT n. 4512 del 13/10/2026, con documentazione del produttore. Alla presenza del Direttore dei Lavori prelevati tre spezzoni del diametro 16 per il controllo di accettazione, verbale di prelievo n. 3; campioni da inviare al laboratorio.

Visto del DL: controllate le armature delle travi T1–T3 secondo la tav. S.05. Sulla trave T4 mancano due staffe in prossimità del pilastro P7: l'impresa le integra domani prima del getto, da verificare al prossimo sopralluogo.

Esempio: il giorno del getto

Giornata del 15 ottobre 2026. Meteo: nuvoloso, 11 °C alle 8:00, nessuna precipitazione. Presenti: impresa Edil Rossi s.r.l. (1 capocantiere, 4 operai); fornitore del calcestruzzo (2 autisti, 1 operatore della pompa).

Controllo prima del getto: verificata alle 7:45 la trave T4, staffe integrate come da tav. S.05. Armature del solaio e dei cordoli conformi; copriferro garantito da distanziatori.

Lavorazioni: getto del solaio del primo piano, campate 1–4, e delle travi T1–T4, dalle 8:30 alle 11:15. Calcestruzzo C25/30, classe di esposizione XC1, consistenza S4, 18 m³ in tre autobetoniere, DDT n. 2231, 2232, 2235. Vibrazione con ago vibrante.

Prove e prelievi: slump su ogni autobetoniera, tutte in classe S4. Un prelievo per il controllo di accettazione dalla seconda autobetoniera, due provini, verbale di prelievo n. 5, alla presenza del Direttore dei Lavori. Provini contrassegnati «Solaio P1 – 15/10» e lasciati in cantiere 24 ore, coperti, prima del trasporto al laboratorio.

Note: prevista bagnatura del getto per i prossimi tre giorni. Disarmo del solaio secondo i tempi della relazione sui materiali, non prima del 12 novembre.

Visto del DL con data e ora. È la giornata che il collaudatore guarderà per prima: collega il getto, i DDT e il verbale di prelievo ai provini che arriveranno in laboratorio.

Esempio compilato e modello vuoto

Tre giornate di un cantiere con getti in c.a., in PDF, e il modello Word da compilare.

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Dal giornale alla relazione a strutture ultimate e al collaudo

Finite le parti strutturali, il Direttore dei Lavori ha sessanta giorni per depositare allo sportello unico la relazione a strutture ultimate (art. 65, comma 6), con i certificati delle prove sui materiali. Poi arriva il collaudo statico (art. 67), affidato a un ingegnere o architetto iscritto all'albo da almeno dieci anni, che non ha partecipato al progetto, alla direzione o all'esecuzione.

Entrambi si scrivono più in fretta con un buon giornale. Per ogni certificato del laboratorio c'è un verbale di prelievo, e ogni verbale si ritrova nella giornata del getto o della consegna dell'acciaio. Se manca quel collegamento, va ricostruito a posteriori da DDT e fotografie, ed è la parte più lunga del lavoro.

Gli errori più comuni

Sono questi a rendere debole un giornale dei lavori strutturali:

  • Getti senza classe del calcestruzzo, metri cubi e DDT.
  • Prelievi fatti ma non annotati, o senza numero di verbale: al collaudo il provino non si ricollega al getto.
  • Acciaio messo in opera prima dei controlli di accettazione, o senza annotarne l'arrivo.
  • Giornale vistato solo a fine lavori, invece che nelle fasi importanti.
  • Non conformità sulle armature risolte a voce, senza traccia della verifica prima del getto.
  • Meteo omesso nei giorni di getto: con il freddo o il caldo è la prima cosa che si va a controllare.

Il modello da scaricare

Il nostro modello Word del Giornale dei Lavori ha già le sezioni che servono anche per le strutture: lavorazioni, materiali e forniture, criticità e disposizioni, note e visto del Direttore dei Lavori. Insieme ti mandiamo l'esempio compilato di un cantiere con travi di fondazione in c.a.:

Esempio compilato e modello vuoto

Tre giornate di un cantiere con getti in c.a., in PDF, e il modello Word da compilare.

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Dettare il giornale dal cantiere

Con PraticheAI il giornale lo detti in cantiere, anche la sera del getto: classe del calcestruzzo, DDT, numero del verbale di prelievo. Il testo viene ordinato nelle sezioni del giornale, tu lo rileggi, lo approvi e lo firmi, e il PDF parte ai destinatari del cantiere con un tocco. Vale per i lavori pubblici e per quelli privati. Guarda come funziona per i Direttori dei Lavori.

Domande frequenti

Il giornale dei lavori è obbligatorio nei lavori privati?

Per le opere strutturali soggette a denuncia, sì: l'art. 66 del DPR 380/2001 chiede di tenerlo in cantiere, pubblico o privato che sia il committente. Per le altre lavorazioni private dipende dal contratto.

Chi deve vistare il giornale dei lavori strutturali?

Il Direttore dei Lavori, che ne è responsabile. Lo vista periodicamente e in particolare nelle fasi più importanti: controllo delle armature, getti, prelievi, disarmi.

Quanti prelievi di calcestruzzo servono per ogni getto?

Con il controllo di tipo A delle NTC 2018: tre prelievi per ogni controllo, che copre al massimo 300 m³, uno ogni 100 m³ al massimo, e almeno un prelievo per ogni giorno di getto. Ogni prelievo è di due provini. Per opere con più di 1500 m³ di miscela omogenea si usa il controllo di tipo B.

Giornale dei lavori strutturali e giornale del DM 49/2018 sono due documenti diversi?

Nascono da due norme diverse: il DPR 380/2001 per le opere strutturali, il DM 49/2018 e l'Allegato II.14 del d.lgs. 36/2023 per i lavori pubblici. Su un cantiere pubblico con strutture si tiene di solito un solo giornale, che soddisfa entrambe.

Si può tenere in digitale?

Sì, purché ogni giornata resti datata, non modificabile e firmata. Un PDF con firma digitale vale come un originale firmato a mano; con la marca temporale ha anche una data certa.

Scarica l'esempio compilato e il modello vuoto

PDF d'esempio con tre giornate reali e modello Word da compilare. Te li mandiamo via email.